La storia di Agriverde
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Caro Padre, sono molto lieto di annunciarVi che finalmente, dopo tanti sacrifici, abbiamo avuto la soddisfazione che meritavamo.

Il nostro buon vino, fatto con grande amore ed esperienza, da oggi sarà consegnato in tutto il Regno;desidero inoltre portarVi a conoscenza che a giorni partirà un carro carico del nostro vino per le lontano terre della Savoia e del Granducato di Toscana.

Voi soltanto potete comprendere il nostro stato d’animo e il nostro orgoglio nel fare tutto ciò. PensandoVi sempre, un forte abbraccio.

 

Vostro figlio Camillo

Lettera di Camillo Di Carlo al padre
Crecchio, 13 Dicembre 1830

 

La Cantina Agriverde affonda le sue radici nella storia di una delle famiglie di produttori più antiche d’Abruzzo: la Famiglia Di Carlo, produttori vitivinicoli già nella prima metà dell’800. Lo testimonia una lettera originale tutt’oggi conservata in azienda, nella quale Camillo Di Carlo il 13 dicembre 1830 annunciava al padre la loro prima esportazione “verso le lontane terre della Savoia”.

Da allora, la Famiglia Di Carlo tramanda la passione per l’enologia di padre in figlio, una eredità umana e professionale che tutt’oggi rappresenta un prezioso testimone da lasciare in dote alle future generazioni.

Nella seconda metà degli anni ’80 assume la guida delle cantine Giannicola Di Carlo, bio-agronomo. Con la sua direzione tutta la produzione viene convertita al metodo biologico e Agriverde viene certificata da ICEA (istituto di Certificazione Etico Ambientale) già nel 1991, in concomitanza con la promulgazione della prima regolamentazione europea sull’agricoltura biologica (Reg.  CEE 2092/91), una delle prime cantine biologiche in Italia.